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November 20 2009

rose
11:51

robyn hitchcock al dal verme (ieri)

una copia in formato ridotto del concerto di quest'estate, un po' soffocato e rimbombante nella saletta sotterranea. stessa formazione, tranne un batterista scozzese di nome steven al posto di rob ellis (un po' rimpianto). rh piuttosto sopra le righe e più determinato che mai a tradurre in italiano i titoli delle canzoni e altre espressioni incomprensibili (almeno in italiano).
attacco con the museum of sex, poi red locust frenzy, olé! tarantula, antwoman (being just contaminates the void), stessa sequenza di nasa clapping/full moon, sempre ottima america, grande regalo i'm only you (e i often dream of trains).
dall'ultimo album ci sono state perlomeno saturday groovers e up to our nex (molto riconosciuta dal pubblico) e alla fine goodnight oslo.
cover beatlesiana/lennoniana nel bis: come together (hai detto niente #2).
camicia: nera a grossi pois bianchi, ovvero identica alla chitarra.

l'ho già linkato the asking tree? (tuttora the most comprehensive online information resource for Robyn Hitchcock fans ever devised, penso, benché fermo al 2006)

Tags: ascolti
rose
08:57

November 19 2009

rose
22:06
Hitchcock, Robyn – Full Moon in My Soul
rose
11:49
rose
08:45

November 18 2009

rose
16:26

November 17 2009

rose
22:47

chumbawamba

Chumba basta vederli dal vivo, come giovedì scorso al dal verme, e certe canzoncine apparentemente blande della produzione più recente si rivelano in tutto il loro sarcasmo (quel che poi riscatta il loro repertorio superimpegnato dalle tentazioni didascaliche). io mi sono divertita assai...

ovviamente però in un concerto così folk hanno una certa importanza gli standard: abbiamo avuto con mia  gioia 2 delle antiche canzoni di protesta inglesi dell'ep dell'88, song on the times (live video) e the diggers' song. (io non so cos'ero in una vita precedente, perché questi pezzi mi riducono in uno stato stranamente emotivo.)

sulla versione a cappella di daddy was a bankrobber dei clash gli animi si dividono... a me piace (nella realtà suona più energica), ma si accettano commenti.

il bis è stato la loro versione di bella ciao ai tempi di genova (mp3 sul sito del gruppo).

come momento di cattiveria di oggi consiglio l'acquisto di in memoriam margaret thatcher (dai, solo 5 pounds per i 5 chumba rimasti, gli amici di leeds che tutti noi vorremmo avere).


Tags: ascolti
rose
21:45

hopper

Hoppereccolo qui in tutta la sua infinita riproducibilità.
non abbiamo più parlato della mostra di milano: in cui si sperava di vedere ancora più quadri, e più quadri famosi, ma nonostante la pubblicità milanocentrica era abbastanza ovvio che il museo whitney di nyc mica si poteva svuotare per noi...
nonostante ciò:

- ho visto gli autoritratti e i quadri parigini, che non conoscevo

- l'ossessione architettonica emerge in maniera soddisfacente, come pure, mi sembra, un grande influsso della fotografia nelle inquadrature: forse è la cosa più specifica della composizione di hopper, un'accettazione della struttura del soggetto da riprodurre che porta a non affollare volutamente cose nel quadro, e invece lavora sul taglio come un mirino fotografico

- i disegni preparatori e il registro d'artista in mostra svelano qualcosa di particolare, un forte pragmatismo: ogni quadro un lavoro di cui tenere traccia, facilmente rappresentato da una vignetta; il colore pianificato nella sua stesura quasi come nella lavorazione di un fumetto (adesso non trovo un esempio online, ma intorno al disegno sono scritti tutti i nomi delle tinte da usare poi sulla tela in rapporto a ogni porzione del soggetto).

Tags: visioni

November 16 2009

rose
22:58
rose
17:31

bastardi senza gloria

di tarantino mi è piaciuto, soprattutto la parte didascalica sulle pellicole infiammabili.

volevo notare che:

- tra i personaggi c'è un critico cinematografico, e fa una ben brutta fine

- a genova ci fu nel 44 un attentato in un cinema frequentato dai tedeschi, l'odeon (vedi la strage del turchino, che ne fu la rappresaglia). vi accenna bruno morchio nel suo romanzo rossoamaro.

Tags: visioni

November 15 2009

November 14 2009

rose
14:51
«Definiamo "vacanzina" un breve viaggio con obiettivi minimi e con pernottamento fuori casa di un massimo di due notti (cioè quello che consente alla gatta Miciù di mangiare senza modificazioni delle sue abitudini e di stare sola per poco).
La vacanzina, data l'intensità degli avvenimenti che la realtà e l'immaginazione includono in quel lasso di tempo, in genere assume nella nostra memoria una temporalità molto più lunga.
Sembrà cioè di avere fatto un lungo viaggio e una lunga "vacanza", anche se, in realtà, sono state dalle 24 ore alle 48.
Con la vacanzina il tempo è percepito diversamemente e mostra, con vigore espressivo, la sua plasmabilità. Sembra lungo ciò che è breve, mentre il tempo lungo (talvolta) è talmente insignificante da essere percepito come un lampo. O anche di non essere percepito del tutto.»
Segni di Paolo del 1948
Tags: travel time
rose
14:48
rose
14:29

November 13 2009

rose
10:00

The British National Party’s manifesto encourages its members to insinuate themselves into the folk and traditional customs of Britain. This involves the appropriation of British folk music and culture as a means of spreading its peculiar brand of racism and intolerance.

The UK folk scene is a welcoming and inclusive one; folk music and dance have always been about collaboration, participation, communication and respect. Folk Against Fascism has been created to take a stand against the BNP’s targeting of folk music, a stand against the appropriation of our culture. Folk Against Fascism isn’t a political party or a bureaucratic, top-heavy organisation. It is any and all of us who want to make ourselves aware of the BNP’s bigoted view of our history and culture, and who want to do something about it.
The BNP want to take our music, want to twist it into something it isn’t; something exclusive, not inclusive. We must not let them. Folk Against Fascism is a way to demonstrate our anger at the way the BNP wants to remodel folk music in its own narrowminded image.

Folk Against Fascism

November 11 2009

rose
09:33

November 10 2009

rose
11:55
rose
11:02

November 09 2009

rose
13:30
Reeke was a programmer at Apple for 12 years and was responsible for many things including the Mac OS start up sound. He says about it -
"Mac people are very familiar with the sound, after restarting their machines too often. In fact, that was one of the issues I was conscious of when designing the sound. Turning the Mac on is one thing, but being forced to reboot from a crash is a totally different experience. I wanted to avoid a sound that would be associated with the crash. I wanted it to sound more like a "palette cleanser. The startup sound was done in my home studio on a Korg Wavestation. It's a C Major chord, played with both hands stretched out as wide as possible (with 3rd at the top, if I recall). This just sounded right to me. I wanted something really fat, heavy bass, high notes, and a sharp attack. The chiffy sound was from pan pipes and something like a stick hit (I'm testing my memory here). I wanted lots of evolving timbres, stereo phasing, and reverb for further richness."
Kingdom Of Style: An apple a day...

November 08 2009

rose
23:17
''For 1983 I wanted to see what happened if I stopped playing gigs, making records, or having any attempt at a career whatsoever. Whatever music I made was purely for myself, without trying to speak the language of the day. The result was I Often Dream of Trains.'' Robyn Hitchcock
Amazon.com: I Often Dream of Trains in New York: Robyn Hitchcock: Music
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